08 Luglio 2017

18,30 - Incontro con l'Autore: Paola Biato

Ascoltare, raccontare, creare, meditare sui contenuti delle fiabe, consente di riconoscere la voce e la magia dello spirito dentro di noi e nel mondo. Fare fiabe è fare anima, è uno stato meditativo, per chi narra e per chi ascolta, è ritornare alla sorgente dell’immaginazione. Fare fiabe è ricordarci chi siamo. Questa è la possibilità che le storie ci offrono. Un viaggio e un percorso di “Reminiscenza”.

I Tarocchi Fiabeschi sono un sistema simbolico di ventidue carte, di immagini originali con diverse funzioni, che raffgurano gli archetipi fiabeschi. Personaggi, luoghi, oggetti, alleati e antagonisti. Per raccontare e farsi raccontare storie che fanno riflettere, per trovare soluzioni, per trasformare le nostre immagini interiori, per vivere nell’unità e nella gioia.

Le Psicofiabe nascono dall’unione di “psiche” (anima) e “fiaba” (raccontare) e rappresentano quindi i “racconti dell’anima”, per l’anima. Esse si ispirano alla Psicomagia e agli Psicotarocchi di A. Jodorowsky e alla Psicologia Immaginale di J. Hillman.

La Psicofiaba è un regno intermedio, una terra di mezzo, tra il conscio e l’inconscio, tra il sogno e la veglia, tra realtà e immaginazione, tra materia e spirito, uno stato di coscienza onirico, poetico, creativo, intuitivo, estetico ed estatico. Rappresenta uno strumento per l’evoluzione, la guarigione, la trasmutazione, la trasmissione di conoscenze iniziatiche, di rituali di passaggio e individuazione, di ricordo di sé.

Le fiabe sono tracce che i nostri antenati hanno disseminato lungo la strada, affinché la nostra anima possa ritrovare la via luminosa verso casa.
(I tarocchi fiabeschi non sono standard, ma vengono disegnati dall'autrice. Possono essere creati durante i corsi e seminari e avere così un mazzo di carte personalizzato e originale. Oppure possono essere richiesti via email direttamente all'autrice).